Un agente commerciale che sa dire di no.

Cerca le aziende su Google Maps, sceglie chi merita un’email e la scrive una per una sulla tua knowledge base. Poi insiste. E quando qualcuno risponde, apre la pratica al posto tuo.

Da 99 € al mese, su un’istanza tua. Le credenziali arrivano entro 24 ore lavorative dall’attivazione, e si disdice quando vuoi.

Missione

Carrozzerie a Bologna

Chi non contattare: gommisti, autolavaggi, concessionarie e catene che decidono dalla sede centrale.

Carrozzeria BertoliniCarrozzeria
idonea
Rossi GommeGommista
scartataripara pneumatici, non lamiere
Autofficina MeloniOfficina meccanica
idonea
Cristalli Express Bologna NordSostituzione cristalli
scartatacatena: decide la sede centrale
Carrozzeria 2000Carrozzeria
idonea
Autolavaggio Blu SelfAutolavaggio
scartatasolo lavaggio
Carrozzeria Fabbri & C.Carrozzeria
idonea
Concessionaria VallesiConcessionaria
scartatavende auto nuove
Officina ZanettiOfficina meccanica
idonea

e altre 309 righe, ognuna con la sua motivazione

318trovate
164contattate
154scartate
0doppioni

Il problema

Non è trovare i contatti. È tutto quello che viene dopo.

Le liste si comprano. Il seguito no.

Cercare a mano su Maps funziona, ma dopo quaranta indirizzi la giornata è finita. E la parte che pesa davvero non è nemmeno quella: è tutto ciò che succede quando smetti di guardare.

  • martedìArriva una risposta interessata. La riapri venerdì, quando ha già chiesto altrove.
  • giovedìIl secondo messaggio, quello che chiude metà degli accordi. Non lo manda quasi nessuno.
  • lunedìIl fornitore da interpellare per fare il preventivo. Sempre «domani».
  • a casoUn’azienda già contattata sei mesi fa riceve la stessa email di presentazione.

La giornata dell’agente

Sei passi, in ordine. Ognuno lascia una traccia che puoi leggere.

Da una frase a una trattativa aperta.

  1. Cerca

    Da «carrozzerie a Bologna» ricava una cinquantina di ricerche diverse e le esegue su Google Maps. Raccoglie nome, indirizzo, telefono, sito e categoria. Riconosce quando due schede sono lo stesso posto e non lo conta due volte.

  2. Verifica

    Legge i record MX di ogni dominio: capisce se l’indirizzo esiste davvero e chi lo ospita — Gmail, Outlook, Aruba. Serve dopo, quando deve decidere da quale casella scrivere.

  3. Sceglie

    Applica i criteri che hai scritto tu, in italiano, senza filtri da configurare. Prima ragiona sul singolo destinatario, poi decide: chi non passa resta in archivio con il motivo scritto accanto.

  4. Scrive

    Una email per azienda, costruita su quello che vendi tu e su quello che ha trovato di quella azienda. Le bozze restano lì: puoi leggerle, correggerle o buttarle prima che parta qualsiasi cosa.

    Se la generazione si interrompe a metà, l’email non entra in coda. Una lettera monca non parte.
  5. Manda, e insiste

    Spedisce dalle tue caselle, abbinando il mittente al provider di chi riceve, con un tetto giornaliero e una finestra oraria. Poi manda i solleciti nella stessa conversazione — e si ferma da solo appena qualcuno risponde.

  6. Risponde

    Legge la posta in arrivo, capisce di cosa parla ogni messaggio, apre la pratica, interpella i fornitori senza esporre il tuo cliente e sollecita alla data giusta. Quando la trattativa diventa vera, la trovi già aperta nel CRM.

La scelta

La differenza fra un agente e una macchina da invii.

Non tutte meritano un’email.

La categoria di Google Maps è rumorosa: in una ricerca di carrozzerie finiscono gommisti, autolavaggi e concessionarie. Scrivere a tutti costa reputazione al tuo dominio e fa perdere tempo a persone vere. Quindi prima di scrivere, l’agente decide.

Quello che scrivi tu, una volta

“Non contattare gommisti, autolavaggi, concessionarie e catene che decidono dalla sede centrale. Se non capisci che lavoro fa, contattala lo stesso.”

Quello che risponde l’agente, su ogni azienda

Azienda
Cristalli Express Bologna Nord
Categoria
Sostituzione cristalli
Decisione
Non idonea
Motivo
catena in franchising
Ragionamento
“Il nome corrisponde a un marchio con più sedi in Italia. Fornitori e forniture li decide la sede centrale, quindi il responsabile di filiale non è l’interlocutore: l’email arriverebbe a chi non può dire di sì.”
Etichetta
Non idoneo (AI)

Il lead scartato non sparisce: resta in piattaforma con il motivo in chiaro, e la decisione si ribalta con un clic. E quando l’agente non capisce che lavoro fa un’azienda — su Maps la categoria manca spesso — decidi tu se in dubbio deve contattare o lasciar perdere.

La lettera

Una per azienda. Quattro cose la rendono diversa da un mailing.

Scritta per quell’azienda, non per la categoria.

Da: marco.bianchi@tuazienda.it
A: info@carrozzeriabertolini.it
il sabato mattina in carrozzeria

Buongiorno,

ho visto che tenete aperto il sabato mattina e lavorate con le assicurazioni in convenzione1 — di solito è lì che se ne va il tempo, fra telefonate e perizie da rincorrere.

Noi seguiamo le pratiche di sinistro per le carrozzerie: il preventivo autorizzato arriva in media in 3 giorni invece di 92, e la pratica la portiamo avanti noi fino alla fattura.

Se le interessa le mando i numeri di una carrozzeria di Modena con lo stesso giro di lavoro.3 Le va bene giovedì mattina?

Marco Bianchi4
Tua Azienda Srl · 051 000 0000
via Emilia 14, Bologna
  1. 1Un dettaglio di quella azienda. Orari e convenzioni vengono dalla scheda Maps e dal sito. Nessun’altra email della missione contiene questa frase.
  2. 2Un numero tuo. Esce dalla knowledge base che hai caricato: listini, casi, garanzie. Il modello non se lo inventa.
  3. 3Una richiesta piccola. Un invio, non «un caffè per conoscerci». È la parte che fa rispondere.
  4. 4La firma non la scrive il modello. La applica la piattaforma con i tuoi recapiti, e controlla che ci sia prima di spedire.

La seconda metà

Il cold email finisce all’invio. Il lavoro comincia alla risposta.

Quando rispondono, tocca a lui.

Affidi una casella all’agente e da lì in poi non è più una lista di email da smaltire.

  • Legge e capisce. Ogni messaggio in arrivo viene messo nella sua categoria: interessato, non ora, persona sbagliata, fuori tema.
  • Apre la pratica. Una richiesta vera diventa un fascicolo con un numero, uno stato e una data di scadenza.
  • Interpella i fornitori. Gira la richiesta a chi può soddisfarla, senza dire di chi è.
  • Sollecita. Se il fornitore tace, ci torna al momento giusto. Se il cliente aspetta, lo aggiorna.
  • Passa la palla. Quando la trattativa è vera, la trovi già aperta nel CRM con l’attività da fare e il preventivo da mandare.

Pratica #1042 — ricambio paraurti, Bertolini

  1. Aperta dalla risposta del clientemartedì, 10:12
  2. Inoltrata a 3 fornitori, anonimizzatamartedì, 10:14
  3. 2 offerte tornate, confronto prontomercoledì, 09:30
  4. Preventivo inviato al clientegiovedì, 11:05
  5. Trattativa aperta nel CRM — 4.800 €in corso, con la prossima azione già fissata

Lo stesso agente lavora su WhatsApp: risponde, si ricorda le conversazioni di prima e ti scrive lui all’ora che gli hai detto.

Al fornitore arriva la richiesta, non il tuo cliente. E se l’anonimizzazione non risulta pulita, l’inoltro non parte da solo: arriva a te.

Ogni capacità ha il suo interruttore e il suo livello: proporre e aspettare, oppure agire. Di serie propone soltanto.

Il tuo dominio

Un dominio bruciato non si recupera in una settimana. Quindi si difende prima.

Sette freni, accesi di serie.

  • Mittente abbinato a chi riceveA un indirizzo Gmail scrive dalla tua casella Gmail, a uno Outlook dalla tua Outlook. Dove l’affinità non c’è, sceglie fra le tue caselle quella che ha ancora margine.
  • Tetto giornaliero e orariOgni casella ha un massimo al giorno e una finestra in cui può spedire. Nessuna raffica alle tre di notte.
  • Riscaldamento delle caselleUna casella appena collegata parte piano e sale col tempo, invece di esordire con duecento email.
  • BlacklistDomini e indirizzi da non toccare mai: la tua, più quella di sistema. Chi chiede di non essere ricontattato ci finisce e non viene più toccato.
  • Gruppi di invioChi è già stato contattato dentro un gruppo non riceve la stessa presentazione sei mesi dopo, anche se arriva da una missione diversa.
  • Allerta sugli invii ripetutiSe lo stesso indirizzo riceve troppe email in poco tempo, anche da campagne diverse, la piattaforma te lo dice invece di continuare.
  • Niente lettere moncheSe la generazione si interrompe a metà, la bozza non entra in coda di invio. Meglio una email in meno che una email tagliata.

Prezzi

Un’istanza dedicata per ciascun cliente, non un posto in un condominio.

Tre piani, nessuna sorpresa.

Starter

€99

al mese

Per cominciare: una persona, poche caselle, il primo giro di missioni.

  • Email al mese 1.000
  • Lead in archivio 10.000
  • Utenti 1
  • Caselle email 3
  • Budget AI incluso 15 $
  • Missioni, ricerca su Google Maps, gruppi di invio
Attiva Starter
Il più scelto

Professional

€249

al mese

Per chi ci lavora ogni giorno e vuole gestite anche le risposte.

  • Email al mese 5.000
  • Lead in archivio illimitati
  • Utenti 3
  • Caselle email 10
  • Budget AI incluso 60 $
  • Tutto Starter, più Gestione email AI, Agenti AI, WhatsApp e CRM
Attiva Professional

Agency

€599

al mese

Per chi lavora sui clienti dei clienti, con il proprio marchio.

  • Email al mese 20.000
  • Lead in archivio illimitati
  • Utenti illimitati
  • Caselle email illimitate
  • Budget AI incluso 200 $
  • Tutto Professional, più il tuo marchio sulla piattaforma e le chiavi API
Attiva Agency

Il pagamento è gestito da Stripe e si disdice quando vuoi. Dopo l’attivazione ricevi le credenziali della tua istanza entro 24 ore lavorative. Ti serve altro — installazione su un tuo server, integrazioni, formazione della squadra? Parliamone.

Domande

Quelle che ci fanno davvero, con la risposta vera.

In pratica è spam?
No, ed è la ragione per cui l’agente scarta. Si scrive a imprese, una alla volta, con un motivo scritto nel messaggio e la possibilità di dire basta: chi lo chiede finisce in blacklist e non viene più toccato. Una macchina da spam allarga la lista; questa la restringe, perché ogni email inutile costa reputazione al tuo dominio.
Le scrive un’AI: si sente?
Dipende da cosa le dai da leggere. L’agente parte dalla tua knowledge base — listini, casi, garanzie, il modo in cui parli — e dai dati di quella singola azienda. Non aggiunge aggettivi al posto dei fatti, e le bozze restano lì finché non le leggi: puoi correggerle o buttarle prima che parta qualsiasi cosa.
Devo collegare le mie caselle email?
Sì, si spedisce dalle tue: Gmail, Outlook, Aruba o qualunque server SMTP. Indirizzo e password bastano — server, porte e cifratura li deduce e li prova da solo. Le password vengono cifrate prima di essere salvate.
Posso leggere tutto prima che parta?
Sì. La missione si ferma sulle bozze: ricerca, verifica, scelta e scrittura avvengono senza spedire niente. L’invio è un’azione separata, che decidi tu — e puoi partire da un gruppo ristretto per vedere come suona.
Posso fermarlo, o va per conto suo?
Ogni automatismo ha il suo interruttore e il suo livello. Di serie l’agente propone: prepara la risposta, l’inoltro o il sollecito e aspetta che tu approvi. Alzare il livello a «agisci da solo» è una scelta esplicita, capacità per capacità.
E il GDPR?
Si lavora su dati di imprese pubblicati da loro stesse su Google Maps e sui siti aziendali, per una proposta commerciale fra aziende. Ogni email dice chiaramente chi sei; un contatto si cancella o si mette in blacklist quando vuoi, e la richiesta di non essere più contattato vale per tutte le missioni. I dati restano sulla tua istanza.
Quanto ci vuole per partire?
Le credenziali arrivano entro 24 ore lavorative. Poi servono tre cose: collegare una casella, caricare la knowledge base (bastano il listino e due casi raccontati bene) e lanciare la prima missione. La knowledge base è la parte che conta: da lì viene la differenza fra una email tua e una email generica.
Cosa succede se supero i limiti del piano?
Gli invii oltre il tetto mensile si fermano, non si trasformano in un addebito a sorpresa. Lo stesso vale per il budget delle generazioni AI: quando è esaurito, la piattaforma lo dice e aspetta. Puoi cambiare piano quando vuoi.

Provalo su una tua ricerca.

Dicci che clienti cerchi e su quale zona. Ti mostriamo cosa trova, chi scarterebbe e perché — sulla tua categoria, non su un esempio da brochure.

Preferisci partire subito? Scegli un piano e ricevi le credenziali entro 24 ore lavorative.

Ti risponde una persona, di solito entro il giorno lavorativo successivo.

Richiesta ricevuta

Ti scriviamo all’indirizzo che hai lasciato, di solito entro il giorno lavorativo successivo.